June 25th, 2009

Set
(Giugno 2009)
Logo SetSe avete voglia di una raffinata full immersion nella buona musica ecco un album che è un gioiellino: Beatles, Coldplay, Joe Jackson, Style Council, Red Hot Chili Peppers e Bruce Hornsby. Non si è fatto mancare niente Joe Slomp per dare alle stampe il bellissimo e coinvolgente album “New Move”, con il quale 1′artista romano presenta al pubblico i| suo armonico jazz, le sue riletture musicali che lo hanno portato a trionfare nei locali di mezzo mondo.
Joe Slomp, questo il suo vero nome, cresciuto nell’ambiente jazz romano propone in questo disco un concentrato di eccellenti generi che vanno dal jazz al lounge, passando per il chill out e il soul.
Tredici grandi canzoni in 55 minuti di musica. Da “Scar tissue” dei Red Hot Chili Peppers a Yellow dei Coldplay, da Eleanor Rigby dei Beatles a Lodgers degli Style Council di Paul Weller.
New Move” riuscirà a sorprendere molti, ma non certo Nick The Nightfly che da tempo ha adottato Joe Slomp (la sua versione di What’s going on di Marvin Gaye) nel suo “Montecarlo Nights”. Nu soul, urban .jazz, standard classici, piccole formazioni acustiche, una sprizzata di suono big band, morbide parti vocali, perfino due duetti, con una formazione eccellente composta da Stefano Micarelli (chitarre), Dario Deidda (basso), Pino Iodice (tastiere) e Pietro Iodice.(batteria).
Nel disco c’è la presenza di una gemma nascosta di Blll LaBounty, ln 25 Words Or Less, ridipinta con una sezione fiati a swingare come le big band. Poi, solo due strumenti a supportare la voce di Joe in The Very Thought 0f You. La The Way It Is di Bruce Hornsby viene resa in un arrangiamento jazz dal passo serrato e veloce.
Micarelli ha prodotto una Naima nello stile del Barrio Jazz Gang, tra campionamenti, suoni e voci missati sapienternente.
Troviamo poi del rock’n'roll, del jazz e del blues, fusi in Night Train, omaggio alla divertente interpretazione di Eddie Jefferson. Anche i Coldplay vengono rivisitati. Con Yellow, che riscopriamo tinta di jazz waltz. E poi Baby It’s Cold Outside, tra le cui pieghe troviamo il duetto con Pauline London.
Uno standard classico, My One And Only Love, e l’arrangiamenro afro con molteplici sovrapposizioni vocali di Steppin’Out (scritta da Joe Jackson negli anni del cool pop inglese, i primi anni Ottanta) vanno a chiudere l’album.
La copertina è ispirata all’album “Time Out” del Dave Brubeck Quartet.
Joe – che ha vissuto tra Italia, Parigi, Cambridge e Copenhagen – abbraccia tutta la musica, dalla A alla Z, come si percepisce chiaramente dalla sua produzione, e come si deduce dal suo curriculum di cantante solista e dalle partecipazioni come backup vocalist, chitarrista e tastierista in numerose band e accanto ad artisti solisti (Mimmo Locasciulli, Rossana Casale, Alta
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Tensione, Capital Soul). Prima di cominciare a produrre i suoi album da leader, ha registrato brani jazz con il maestro di piano jazz Nino De Rose, ha suonato in televisione con Sarah Jane Morris, e ha contribuito con il brano “Tenth Avenue Freeze-out” al cd-tributo italiano a Bruce Springsteen “For You”.[Vincenzo Lombardi]